Ad un passo dal ballottaggio: la nuova analisi di Alkemy Lab17/06/2016

Nell’ambito del progetto DEEP, Alkemy Lab ha monitorato i social network Facebook e Twitter per ascoltare le conversazioni degli utenti e analizzare il gradimento social dei candidati a pochi giorni dal ballottaggio

Le Amminitrative 2016 di Roma, Milano, Napoli e Torino stanno per concludersi, i candidati sono alle corde e la campagna elettorale al suo apice. Nelle arene social la battaglia è apertissima e gli sfavoriti tentano il tutto per tutto.

Mentre le piattaforme social impazzano, Alkemy Lab ha analizzato conversazioni, hashtag e like per rispondere ad alcuni interrogativi: qual è la popolarità dei candidati su Facebook e Twitter nell’ultima settimana prima del ballottaggio? Quali sono i temi maggiormente discussi dagli utenti in relazione ai candidati?

L’analisi ha preso in considerazione le conversazioni social intercorse tra il 6 ed il 12 giugno.

A Roma, Roberto Giachetti usa l’ironia, sfruttando la vittoria dell’Italia al primo scontro degli Europei 2016: “A volte chi parte sfavorito alla fine vince! #BelgioItalia

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L’ancor più sfavorito, ma mai dato per vinto, Gianni Lettieri si dà la carica a Napoli ascoltando le parole di William Wallace prima della battaglia di Stirling Bridge in Braveheart: “Possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!

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Che sia voluto o meno dagli aspiranti sindaco, i temi che su Twitter hanno dominato le conversazioni dei cittadini sono gli stessi che hanno monopolizzato giornali e Tv.

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Questo risulta ancor più evidente dal gran numero di hashtag usati dagli utenti per riferirsi ai programmi Tv di attualità e politica, che hanno ospitato i diversi candidati. I cittadini usano Twitter o Facebook per supplire la mancanza di apertura al dialogo della verticale televisione. La politica, ormai completamente sottomessa alla logica dei media, si rinchiude in slogan e frasi ad effetto di pochi secondi che hanno la pretesa di riassumere questioni complesse. I politici, quasi come icone pop, vincono se mantengono la calma, non sudano o balbettano e, soprattutto, se partecipano. Lo sa bene Roberto Giachetti che più volte ha usato l’hashtag #virginiascappa per sottolineare la mancata partecipazione di Virginia Raggi agli scontri diretti. L’ultima ironica frecciata è arrivata per lo scontro in Rai: “Vedete quella seduta sulla sedia al confronto in Rai? è Virginia Raggi. Ah, no, non c’è…” ha scritto Giachetti su Facebook.

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La candidata del Movimento 5 stelle a Torino Chiara Appendino è stata più volte menzionata dagli utenti in correlazione con il ministro #Boschi. Non è sfuggita, infatti, la frase di Maria Elena Boschi a SkyTg24: “Se vince Appendino, Torino perde 250 milioni stanziati dal governo per creare il Parco della salute”. La dichiarazione ha fatto presto il giro tra i profili degli attivisti del Movimento, suscitando la reazione della candidata a Torino: “Dalla dichiarazione sembra che #Boschi utilizzi i soldi come fossero del partito: sono dei cittadini che pagano le tasse. #CoffeeBreakLa7”.

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Sul candidato di Forza Italia a Milano, Stefano Parisi, si è riversata parte delle critiche indirizzate a Il giornale riguardo al tema #meinkampf. Il quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi è stato immediatamente criticato per aver distribuito gratuitamente ai suoi lettori le copie dell’opera di Adolf Hitler. Non a caso, Beppe Sala è sceso in Piazza San Fedele per opporsi alla scelta del giornale diretto da Sallusti, leggendo agli uditori il Diario di Anna Frank: “Oggi, in piazza San Fedele, per ribadire che la Memoria viene prima di tutto.

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A Roma si parla di #olimpiadi2024, con Giachetti che accusa la Raggi di non riconoscere i vantaggi che le Olimpiadi comporterebbero per la città di Roma. Non solo con lo storico evento sportivo Giachetti tenta di conquistare il cuore dei romani: la freccia più dura è quella scagliata contro i 5 Stelle per il loro dirsi contrari alla costruzione di uno Stadio per la AS Roma, la squadra con il maggior numero di tifosi nella Capitale.

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Chiaro è l’appello dell’Ex radicale su Facebook, che si dice “tifoso sfegatato” della squadra: “Stadio della Roma. Raggi No, Giachetti Sì”. Stesso modello è quello usato per dichiarare il suo favore al completamento della Metro C, la metro che fa discutere i cittadini ormai da diversi anni. Aperta al pubblico per la prima volta a novembre del 2014 - nelle fermate da Monte Compatri/Pantano a Lodi - la metropolitana non riesce ancora a facilitare i trasporti romani, perché priva di un collegamento diretto con le altre due metro della Capitale.

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A Napoli, De Magistris è stato più volte menzionato in correlazione a #Renzi e alla candidata del partito democratico #Valente. La sfida con il Pd sembra definitivamente vinta dal sindaco napoletano. Gianni Lettieri è invece tirato in ballo sul #merito dal #ComitatonazionaleXVIIottobre, il Comitato, nato per la difesa dei diritti dei ragazzi vincitori di concorsi nella Pubblica amministrazione ma non ancora assunti per il blocco del turn over. Il presidente Alessio Mercanti ha così fatto appello ai candidati napoletani affinché sensibilizzassero le loro politiche alla spinosa questione.

Quali sono stati i candidati al ballottaggio più popolari e seguiti sui social?

Alkemy Lab ha analizzato le piattaforme Facebook e Twitter nella settimana dal 6 giugno al 12 giugno 2016, con l’obiettivo di definire la popolarità di ciascun candidato.

Su Facebook si è scelto il numero medio di like ottenuti da ciascun aspirante sindaco come criterio di popolarità.

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Le due candidate del Movimento 5 Stelle sono in testa su Facebook, e a sbaragliare gli avversari è la giovane Virginia Raggi. Il comune slogan grillino #cambiamotutto deve aver convinto la piattaforma di Zuckemberg. Lettieri vince su De Magistris, a testimonianza di una campagna aperta nonostante i pronostici. Meno popolari su Facebook l’ex Confindustria Stefano Parisi e Piero Fassino. Non stupisce l’ultimo posto del sindaco torinese che fin dai primi giorni ha scelto una campagna elettorale fredda, soprattutto su Facebook, ma non per questo poco efficace.

Su Twitter si è indagato il numero di menzioni e hashtag ottenuti da ciascun candidato, nella settimana immediatamente successiva al voto.

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La piattaforma dei 140 caratteri mostra subito qualche differenza. È Roberto Giachetti ad essere il più nominato su Twitter, superando non di molto Virginia Raggi. Interessante è constatare come per tutta la campagna elettorale Roma sia stata la città maggiormente oggetto di discussione. Segue la bocconiana Chiara Appendino che anche in questo caso mostra un vantaggio su Piero Fassino. Si conferma anche il vantaggio di Beppe Sala su Stefano Parisi. Il testa a testa milanese è confermato dalla vicinanza di temi e modi dei due candidati, che tuttavia cominciano a prendere le distanze dalla presunta somiglianza. “Il sistema che vede me e Parisi uguali - ha detto Sala - ha portato tanti milanesi a non andare a votare. Spero che il 19 più persone votino #Ballaro”.

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A Napoli Gianni Lettieri è più avanti di Luigi De Magistris: il candidato di Forza Italia tenta il colpo di coda contro l’attuale sindaco, che auspicava la vittoria al primo turno. Tema forte è il cambiamento: Lettieri afferma di essere l’onda rivluzionaria che travolgerà Napoli e finalmente la libererà.