Alkemy Lab e Rio2016: un percorso tra tweet e medaglie 8/09/2016

Tra infografiche, medaglie, dati social e grafici interattivi, Catchy e Alkemy Lab hanno portato avanti un innovativo lavoro di analisi e narrazione attorno alle Olimpiadi di Rio2016

È giunto al termine il focus di Alkemy Lab e Catchy sulle Olimpiadi di Rio 2016. Un percorso portato avanti nell’ambito del progetto DEEP per tutta la durata dei Giochi Olimpici, con approfondimenti che hanno puntato l’attenzione soprattutto su ciò che gli altri organi di informazione spesso non dicono. Cosa si può ricavare dai big data sulle Olimpiadi 2016? Cosa emerge dalle conversazioni social?

Infografiche, mappe, grafici interattivi hanno permesso così di mettere in evidenza aspetti e curiosità attorno alle competizioni che si sono svolte dal 5 al 21 agosto e che hanno catalizzato l’attenzione del mondo intero.

Con il prezioso sostegno del giornalista Gianni Riotta, i giornalisti e data analyst di Catchy e Alkemy Lab hanno scandagliato il mare di dati sui giochi più seguiti del pianeta, coadiuvati in alcune fasi dall’attività delle aziende Kode Solutions e DtoK Lab.

Il frutto del lavoro fatto è stato pubblicato sul sito riotta.it ed ha ottenuto anche l’attenzione del quotidiano nazionale La Stampa.

Su lastampa.it è stato infatti pubblicato da Gianni Riotta il primo della serie di articoli: I numeri delle Olimpiadi e gli umori sui social network. Il pezzo, attraverso complete infografiche, presenta i numeri dell’edizione 2016, il medagliere storico dell’Italia e soprattutto una analisi delle conversazioni degli utenti Twitter sul tema Olimpiadi, dalle quali si è potuto conoscere quali fossero gli sport più discussi e gli hashtag più utilizzati nella rete.

L’analisi di ciò che avviene nel mondo dei social network è certamente uno dei punti di forza del lavoro svolto dal team. Un approccio innovativo che coniuga il giornalismo tradizionale e i luoghi virtuali che sempre più sono terreno di diffusione delle informazioni e della notizia.

Ancora su La Stampa Gianni Riotta ha pubblicato Dal Maracanà al podio: le medaglie storiche e le speranze di Rio 2016, con l’elaborazioni dati e le grafiche a cura di Catchy, in collaborazione con Alkemy Lab e Kode Solutions. L’articolo offre una panoramica sulle nazioni che hanno vinto più medaglie e, attraverso l’impiego di grafici interattivi, permette di navigare tra le medaglie vinte dai paesi nelle varie Olimpiadi e di esplorare su mappa i luoghi di tutte le edizioni dei Giochi.

In Le Olimpiadi come specchio della società, pubblicato sul portale di Gianni Riotta, presentando i team di atleti italiani convocati nei vari sport, si mette in evidenza il rapporto tra uomini e donne nella nostra delegazione, e la crescita della presenza di atleti donna nel corso delle varie edizioni delle Olimpiadi moderne. Il rapporto tra uomini e donne è oggetto anche del grafico interattivo che analizza l’andamento dei tempi stabiliti in quattro specialità dell’atletica leggera nel corso dei Giochi. Attraverso il grafico è possibile visualizzare le varie medaglie e conoscere tempi, nomi e provenienza dei vincitori.

Tempi e atleti sono stati inoltre al centro dell’approfondimento Un secondo lungo un secolo, che ricorrendo ad una completa infografica mostra la progressione dei tempi nel record del 100 metri piani.

Non sono mancati significativi approfondimenti storici, che hanno presentato ai lettori le curiosità del passato e ciò che di esso è ancora è vivo. Il primo approfondimento è stato dedicato ai Giochi del 1896, le prime Olimpiadi della storia moderna, che hanno portato alla rinascita di un mito vivo ancora oggi grazie alla personalità del barone De Coubertin. Ci si è dunque soffermati su un periodo cruciale con l’articolo 1936: le Olimpiadi negli anni dei totalitarismi per raccontare la storia dell’edizione dei Giochi tenutasi nella Germania Nazista, l’edizione a partire dalla quale si iniziò ad usare la ormai nota fiaccola olimpica. Le Olimpiadi del 1972, inoltre, sono state oggetto dell’articolo Monaco ‘72: le Olimpiadi sporche di sangue, in cui si ripercorrono i tragici eventi che funestarono quella edizione e che sono stati ricordati con una commemorazione durante i giochi di Rio2016.

Medaglie e dati social sono stati infine i protagonisti dell’articolo conclusivo Rio2016: l’Italia e il bottino di 28 medaglie. Le 28 medaglie vinte nel corso di questa edizione, evidenziate con una apposita infografica, sono andate ad aggiungersi al già ricco medagliere italiano.

Un medagliere che attraverso il grafico interattivo è possibile esplorare da cima a fondo, dai Giochi di Parigi del 1900 fino agli ultimi di Rio2016, per tutte le discipline. E non poteva mancare, per concludere lo studio portato avanti dal team, un ultimo sguardo agli umori del popolo di Twitter con un focus sugli sport più seguiti e sui paesi di provenienza degli utenti che hanno assistito alle varie competizioni sportive.

Molti aspetti dunque si sono incrociati e completati, in un lavoro che ha messo insieme varie fonti, varie tecniche e varie abilità per fornire uno sguardo innovativo sull’evento sportivo che da millenni è entrato nel mito.