Elezioni USA: continua l’analisi data-driven di Alkemy Lab18/11/2016

Nuovi punti di vista sulle elezioni negli Stati Uniti emergono dalla ricerca di data intelligence realizzata da Alkemy Lab nell’ambito del progetto DEEP

Alkemy Lab prosegue la ricerca di data intelligence sulle conversazioni social relative alle elezioni USA, continuando nell’osservazione e nell’analisi dei flussi di informazioni attraverso le piattaforme e le tecniche frutto della sua ricerca. L’analisi si è concentrata sulle elezioni presidenziali e su come i candidati Donald Trump e Hillary Clinton le hanno affrontate sui social network, in particolare Twitter e Facebook. La ricerca ha indagato, inoltre, come il popolo social ha reagito e interagito con i candidati e con i loro messaggi; ha scoperto quali sono i temi che hanno fatto più parlare gli elettori e con quale umore se ne è discusso.

Rispetto all’analisi data-driven di cui avevamo raccontato i primi risultati nell’articolo “La Data Intelligence sulle Elezioni USA di Alkemy Lab su La Stampa”, sono emerse nuove informazioni.

Fino alla vigilia delle votazioni la popolarità dei candidati, espressa dalla diffusione dei rispettivi hashtag, è rimasta equilibrata e non ha decretato nessun vincitore. L’uso degli hashtag, ufficiali e non, legati alle campagne di Clinton e Trump indica come dominanti nelle conversazioni #maga, #draintheswamp, #trumptrain, #americafirst e #tramppence.

A dominare le conversazioni per centralità è l’hashtag #maga (acronimo di Make America Great Again), che sembra aver beneficiato di un’ottima campagna comunicativa, ancor prima che del sostegno dell’elettorato. #imwithher, hashtag ufficiale a sostegno della candidata democratica, è centrale nei tweet dei candidati e nei relativi retweet e reply, ma lo è meno di #maga.

Un’istantanea sulle conversazioni di sabato 5 novembre, giorno del weekend che ha preceduto il voto, mostra con quale sentiment sono stati discussi i principali argomenti della campagna. Alcuni argomenti, rappresentati dai relativi hashtag, sono presenti all’interno di tweet con sentiment positivo e di tweet con sentiment negativo: è questo il caso degli hashtag ufficiali delle campagne di Trump - #maga - e di Clinton - #imwithher, che hanno diviso gli animi e sembrano essere stati usati sia dai sostenitori che dai detrattori dei rispettivi candidati. L’hashtag più usato nei tweet con sentiment positivo è #AmericaFirst, hashtag ufficiale della campagna di Trump che esorta a mettere l’America al primo posto. #Voterfraud e #podestaemails31 sono invece hashtag utilizzati solo in senso negativo: la frode elettorale alla quale fa riferimento l’hashtag è quella che Trump e i suoi sostenitori asserivano avvenisse tramite il forte appoggio dato dai media alla Clinton. L’uso di #podestaemails31 in tweet dai toni negativi testimonia l’interesse nel caso dell’emailgate e ne faceva presagire l’influenza sul voto alle urne.

Il continuo aumento di mention e retweet ai tweet dei candidati ha accompagnato l’avvicinarsi al giorno delle votazioni, con un piccolo ma costante vantaggio di Trump. Nessun forte scossone sull’andamento nel tempo della popolarità dei candidati, ad eccezione di un calo dei retweet della Clinton il 28 e il 29 ottobre. La popolarità social di Hillary potrebbe essere stata intaccata proprio dalla lettera del 28 ottobre con la quale il direttore dell'FBI James Comey ha comunicato l'apertura di nuove indagine sulle e-mail della Clinton.

La ricerca ed elaborazioni grafiche sono state realizzate con il contributo di Catchy e, nell’ambito del progetto DEEP, in collaborazione con DtoK Lab e ONB Analytics.