L’analisi di Alkemy Lab sulle Primarie Pd12/05/2017

Pubblicata sul portale di informazione riotta.it la ricerca di Data Intelligence condotta da Alkemy Lab sulle primarie del Partito democratico del 30 aprile

Domenica 30 aprile il Partito Democratico ha chiamato a raccolta iscritti e sostenitori per la scelta della sua guida: il Segretario del partito. Le Primarie sono diventate da alcuni anni un interessante momento di partecipazione nell’ambito della vita democratica del Paese, così Alkemy Lab ha condotto una ricerca di Data Intelligence per offrire un approfondimento su come questo appuntamento sia stato affrontato attraverso i social network. Sia i tre candidati sia gli utenti delle varie piattaforme, infatti, hanno utilizzato i canali social per discutere sul tema, e dall’analisi delle conversazioni e dei contenuti postati sono emersi interessanti spunti di analisi.

L’indagine, realizzata nell’ambito del progetto DEEP in collaborazione con Catchy e Gianni Riotta, è stata pubblicata sul portale di informazione riotta.it.

La prima parte, con l’articolo Come si sono preparati i candidati alle scorse Primarie del Pd?, si è soffermata sul periodo precedente al voto.

Per la campagna elettorale Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando hanno fatto ricorso, seppur con modalità e intensità diversa, sia a old che a new media. Un momento particolarmente importante nei giorni precedenti il 30 aprile, però, è stato il confronto televisivo che ha visto i tre candidati confrontarsi sull’emittente Sky TG24. Il confronto è stato molto seguito anche dagli utenti Twitter, tanto che nella serata del 26 aprile l’hashtag #confrontoskytg24 ha monopolizzato le varie discussioni che sul social network ruotavano attorno ai tre sfidanti.

Oltre a menzionare i tre candidati e i generici temi riguardanti le primarie, gli utenti Twitter hanno approfittato della visibilità data all’evento anche per dare voce ad alcune proteste che da mesi interessano alcuni aspetti della vita sociale italiana, come testimoniano gli hashtag #800esiliatifaseb e #vittimedella107 dedicati alla riforma della scuola, e altri riferimenti alla vertenza Alitalia e alla discussione sull’obbligatorietà o meno delle vaccinazioni per l’iscrizione alle Scuole dell’infanzia in Toscana.

Attraverso Google Trends è stato possibile inoltre monitorare l’interesse di ricerca dei tre candidati sul motore di ricerca Google. In ciò Renzi si è mantenuto nettamente in pole position in tutti i giorni dal 20 al 27 aprile, anche se i significativi picchi raggiunti da Emiliano hanno dimostrato come il popolo del web si sia “incuriosito” circa la figura del Presidente della Puglia e abbia cercato su Google informazioni al suo riguardo.

Renzi, Emiliano e Orlando hanno fatto un diverso utilizzo dei loro canali social ufficiali. Bisogna premettere che i tre godono di un seguito diverso. Renzi ha un numero di follower del suo account Twitter e di like alla sua pagina Facebook decisamente maggiore rispetto a Orlando ed Emiliano; nonostante ciò i due sfidanti dell’ex Presidente del Consiglio hanno fatto dei social network un utilizzo molto più intenso. Facebook, in particolare, si è dimostrato il canale al quale i due sfidanti di Renzi hanno affidato una parte significativa della loro campagna elettorale.

La seconda parte dell’indagine, pubblicata sul portale riotta.it con l’articolo dal titolo Dalle urne ai social, il Pd elegge il suo segretario, si è soffermata invece ad analizzare quanto successo nella giornata del voto, sulle discussioni avvenute sul tema Primarie fino al 1° maggio, e sulla comunicazione del vincitore della competizione: Matteo Renzi.

Nelle due settimane prima del voto e fino al giorno successivo all’uscita dei risultati, gli utenti di Twitter hanno discusso di Primarie Pd principalmente in riferimento ai candidati e al partito stesso.

Numerose altre conversazioni hanno contenuto invece riferimenti ai programmi televisivi che si sono occupati dell’argomento. Il dibattito televisivo del 26 aprile, contraddistinto da #confrontoskytg24, ha suscitato su Twitter numerosi commenti, così come la #maratonamentana che nel giorno delle Primarie ha seguito l’evoluzione degli scrutini che hanno portato alla conferma del risultato. Molto presenti anche gli slogan tipici degli sfidanti, in particolare di Renzi, con #avantinsieme e #incammino, e di Orlando con #alziamolavoce. Non mancano infine riferimenti alla generale terminologia politica o a fatti di cronaca e attualità.

Il 30 aprile, giorno del voto, le discussioni Twitter attorno alle Primarie hanno conosciuto notevoli picchi in concomitanza dell’uscita dei risultati, dopo aver mantenuto durante la giornata un andamento costante.

Matteo Renzi è naturalmente il candidato più citato, attraverso l’hashtag #renzi e gli slogan #avanti e #incammino. Da sottolineare, inoltre, la diffusione di #openPData, hashtag diffuso dal magazine YouTrend e utilizzato per contraddistinguere i tweet contenenti i dati sui risultati del voto che man mano venivano diffusi nelle varie sezioni.

Per scoprire come il nuovo Segretario del Pd abbia affrontato sui social network la campagna elettorale, è interessante dare uno sguardo ai temi principali emersi dai tweet e post Facebook dei suoi account ufficiali.

Molto presenti su entrambi i social network le parole e gli hashtag che richiamano gli slogan utilizzati da Renzi e dai suoi sostenitori per la campagna elettorale, su tutti "avanti" e "insieme". Su Twitter sono molti i riferimenti anche a trasmissioni come #portaaporta e #ottoemezzo, che hanno trattato il tema Primarie in Tv, mentre Facebook si sofferma di più su termini generali come “politica”, “fare”, “italia”. Ancora in entrambi, infine, è molto presente il termine “grazie”, con il quale Renzi ha ringraziato i suoi elettori per la fiducia accordatagli in questo importante momento di partecipazione.