L’interesse e le conversazioni del popolo della rete sull’attentato ad Istanbul e sugli attacchi terroristici11/01/2017

La nuova ricerca data driven di Alkemy Lab ha indagato i flussi di informazioni che si sono mossi attorno ai recenti eventi in Turchia e nel resto dell’Europa

L’attentato terroristico ad Istanbul ed altri attacchi avvenuti nel 2016 sono al centro della nuova ricerca data driven portata avanti, nell’ambito del progetto DEEP, da Alkemy Lab in collaborazione con Catchy e con la redazione della piattaforma di informazione di Gianni Riotta. Il frutto della ricerca è una panoramica sugli elementi che hanno costituito i focus di interesse dei flussi informativi e delle ricerche effettuate.

L’inizio del 2017 è stato segnato dall’attentato terroristico che ha colpito Istanbul proprio durante la notte di capodanno, in un locale nel quale si stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Con l’attacco al Reina si sono concretizzati i diffusi timori che già da tempo aleggiavano sulla sicurezza del capodanno 2017 e che avevano portato ad elevare il livello di guardia in molte parti del mondo, soprattutto in Europa. L’attentato ha destato l’interesse dell’opinione pubblica internazionale: tramite web e social, notizie e messaggi su Istanbul e sul duro attacco subito sono rimbalzate da una parte all'altra del globo.

Fonte dati Twitter API.

Le conversazioni social sull’attentato di Istanbul, dominate dagli hashtag #istanbulattack e #istanbul, sono caratterizzate dalla presenza di riferimenti ai fatti avvenuti nella notte di capodanno: oltre al teatro della strage - il #Reina - e all’organizzazione che ha rivendicato l’attacco - l’#isis -, emerge il dettaglio dell’abbigliamento dell’attentatore. L’hashtag #santa dimostra infatti come un elemento generalmente di poco conto in questioni di tali gravità, sia invece diventato nelle conversazioni social un elemento distintivo, probabilmente a causa della sua natura grottesca: l’attentatore indossava infatti un costume da Babbo Natale.

Fonte dati Twitter API.

Il modo in cui negli scorsi giorni è cambiato il volume di conversazioni sugli argomenti legati all’attentato mostra un forte coinvolgimento nelle ore immediatamente successive al fatto, coinvolgimento che raggiunge l’apice nella parte centrale del primo gennaio. Il seguente calo di messaggi sul tema viene interrotto da una nuova impennata di tweet, che coincide con le ore durante le quali si è diffusa la notizia della rivendicazione dell’attentato da parte dell’ISIS. Proprio nella mattina del 2 gennaio le testate internazionali hanno infatti iniziato a diffondere la notizia che lo Stato Islamico avesse rivendicato la paternità dell’attentato attraverso un comunicato dell’Amaq, la sua agenzia stampa.

Fonte dati Twitter API.

I messaggi Twitter che hanno avuto come tema l’ISIS sono stati dominati da vari riferimenti allo Stato Islamico stesso e ai territori nei quali l’organizzazione è più forte, in primis Siria e Iraq.
Molto forte anche la presenza dell’argomento attentato: #istanbul è il secondo hashtag più presente nelle conversazioni sullo Stato Islamico - superata solo da #ISIS stesso - e, assieme a #turchia e #Reina, costituisce circa un decimo di tutti gli hashtag presenti nei tweet a tema ISIS.

Tra gli argomenti più diffusi c’è anche Operation Ice Isis, l’operazione di Anonymous che mira a combattere l’ISIS minandone l’influenza e la propaganda online attraverso la raccolta di informazioni e la cancellazione di account di affiliati e supporter dell’ISIS.

Con l‘attentato di Istanbul la Turchia subisce l’ennesimo duro colpo inferto da organizzazioni terroristiche: nel corso del 2016 già Ankara, Gaziantep e Hakkari erano state colpite da attacchi terroristici, e nella stessa Istanbul l'ultimo attentato si era verificato solo lo scorso 10 dicembre.

L’andamento dell’interesse di ricerca nei confronti di queste località mostra come i maggiori picchi di attenzione siano stati raggiunti proprio quando sono diventate teatro degli attentati.

Ankara diventa molto cercata online a metà di febbraio e marzo: il 17 febbraio e il 13 marzo infatti esplodono delle autobombe in pieno centro, provocando 58 morti e oltre oltre 60 feriti. Anche per Istanbul l’andamento mostra, con i suoi picchi, quali siano stati gli attentati nel 2016: dall’esplosione all'aeroporto Ataturk di Istanbul del 28 giugno, fino alla strage al Reina di capodanno, con un’attenzione particolare mostrata anche il 10 dicembre per l’attentato fuori dallo stadio di calcio del Besiktas.

Allargando la panoramica a tutta l’Europa, si includono anche le città nelle quali sono avvenuti alcuni tra i principali attentati del 2016: Bruxelles, Nizza e Berlino. Anche per queste città si presenta la dinamica per cui il massimo interesse di ricerca è mostrato nel periodo dell’attentato. Il maggior picco è quello presentato da Nizza, che si dimostra essere anche l’argomento più discusso in gran parte del mondo. Berlino è invece stato il più ricercato argomento in Europa e in parte dell’America Latina; ad Istanbul si sono interessati la stessa Turchia e alcuni stati circostanti.

Narrativa, elaborazioni bigdata e grafiche Catchy a cura di Carla De Mare, realizzate nell'ambito del progetto DEEP di Alkemy Lab.