#referendum17aprile: su La Stampa l’analisi eseguita da Alkemy Lab e Catchy19/04/2016

Un esperimento di data journalism per offrire nuove e puntuali informazioni circa aspetti meno dibattuti del referendum di domenica 17 aprile

I referendum sono casi emblematici di come l’informazione spesso faccia fatica a giungere ai principali soggetti coinvolti: i cittadini. La consultazione del 17 aprile non ha fatto eccezione. Per questo motivo Alkemy Lab e Catchy hanno collaborato con La Stampa e hanno portato avanti un lavoro di data journalism per presentare ai lettori uno strumento in più per poter costruire la propria opinione. Il grande numero di condivisioni sui social dei due articoli e di interazioni con le mappe e i grafici pubblicati, hanno confermato il successo della formula utilizzata. Basti considerare che la mappa realizzata per il primo articolo ha ottenuto oltre 48.000 visualizzazioni. Le mappe realizzate per il secondo articolo, invece, hanno raggiunto complessivamente circa 85.000 visualizzazioni: 43.000 le visualizzazioni della mappa sul rapporto produzione/fabbisogno in Italia, circa 42.000 quelle della mappa sull’elettricità da fonti rinnovabili in Europa.

Giornalisti e data scientist di Alkemy Lab e Catchy si sono così tuffati nei database per portare in superficie notizie utili a fornire ai lettori nuovi strumenti e informazioni per chiarire numerosi aspetti in vista del prossimo referendum. Un lavoro di squadra che, sotto la guida del giornalista Gianni Riotta e mettendo insieme competenze diverse, ha presentato ai lettori de La Stampa aspetti e dati tralasciati da altre fonti di informazione. La ricerca si è articolata in tre distinti articoli.

Nell'articolo "Concessioni, piattaforme e referendum: ecco la mappa degli idrocarburi in Italia", pubblicato su la Stampa dal giornalista Gianni Riotta il 4 aprile scorso, l’argomento centrale delle attività è stato il ruolo delle fonti energetiche di tipo fossile in Italia. Una panoramica della situazione attuale, con approfondimenti sul tema delle concessioni, dei permessi di ricerca per la coltivazione di idrocarburi sia su terra che in mare, la distribuzione dei titoli minerari divisi per regioni e un focus sul livello della produzione italiana delle diverse tipologie di idrocarburi.
Le informazioni sono state attinte dal Ministero dello sviluppo economico, che attraverso il portale mette a disposizione in modo trasparente una grande quantità di dati che aspettavano solo di essere analizzati, elaborati e presentati ai lettori.
I dati, aggiornati a tutto il 2015, sono stati illustrati con grafici e mappe interattivi realizzati dai data scientist di Catchy, la cui navigazione permette di visualizzare cifre e informazioni aggiuntive ampliando così l’esperienza del lettore. Mappe e grafici danno la possibilità infatti di presentare dati chiari, di facile lettura e mostrati in modo semplice al lettore con strumenti innovativi e interattivi.

Nell'articolo "Referendum sulle trivelle, ecco la situazione energetica in Italia tra vecchie e nuove fonti", si è offerto un focus sulla situazione energetica nel nostro paese, con particolare attenzione alla produzione di energia attraverso le fonti rinnovabili. L’articolo è stato pubblicato su la Stampa giorno 11 aprile.

I dati reperiti attraverso il portale di Terna, società che gestisce le reti di trasmissione dell’energia elettrica nel Paese, hanno permesso di costruire due grafici circa le quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili e la distribuzione percentuale dell’energia prodotta per tipo di fonte, oltre ad una mappa interattiva che illustra la distribuzione del rapporto tra energia prodotta e fabbisogno energetico per le singole regioni. Analizzando le informazioni del Portale Open Data dell’Unione Europea si è potuta eseguire infine un’analisi comparata della situazione dei vari paesi europei circa la percentuale di elettricità generata da fonti rinnovabili sul totale dell'energia consumata nel 2014.

Non poteva mancare un’analisi su come il tema in questione viene affrontato dagli stessi cittadini. L’analisi è stata realizzata attraverso un esame delle conversazioni intercorse tra gli utenti di Twitter, utilizzando tool prototipali a cura di Alkemy Lab e Catchy. Monitorando i tweet contenenti hashtag legati all’argomento trattato postati nella giornata del 31 marzo e nei giorni dall’1 all’8 aprile, sono stati individuati gli hashtag utilizzati dagli utenti del social network. I risultati sono stati illustrati attraverso infografiche che rendessero visivamente la posizione degli hashtag più usati e la loro distribuzione nell’arco di tempo selezionato. Twitter e i social network in generale sono infatti luoghi di discussione, di condivisione e di approfondimento. Ciò che avviene sulle bacheche social serve dunque a capire quanto, come e a che livello un argomento viene affrontato dai cittadini.

Puntare l’attenzione sul ruolo svolto dai social è stato l’obiettivo dell’articolo “Sul referendum trivelle quanti sono i tweet a sostegno del Sì? Quanti quelli a sostegno del No?”, pubblicato su La Stampa il 16 aprile. L’analisi ha riguardato i tweet postati dagli utenti nel periodo tra il 3 e il 14 aprile e contenenti hashtag riguardanti il referendum. I dati, estratti da DtoK Lab, hanno permesso di individuare e dividere gli hashtag in hashtag a sostegno del sì, hashtag a sostegno del no o dell’astensione, e hashtag non direttamente schierati. Le mappe realizzate con la collaborazione di Kode Solutions hanno quindi reso visivamente la distribuzione regione per regione dei tweet che li contengono, fornendo informazioni sul livello del dibattito circa il referendum sul territorio.

Un esempio di data journalism realizzato in sinergia tra diverse figure contaminandosi con le rispettive competenze.