The floating piers su Twitter: la nuova analisi di Alkemy Lab su La Stampa 7/07/2016

Alkemy Lab e Catchy, in collaborazione con Brandity Lab, hanno analizzato le conversazioni Twitter relative alla passerella realizzata dell’artista Christo sul lago d’Iseo. La ricerca è stata pubblicata su La Stampa.

Il lago d’Iseo sembra aver vinto la scommessa The Floating Piers. La passerella realizzata da Christo ha permesso a circa 1 milione e 500 mila persone di camminare sulle acque: dai volti noti del cinema William Dafoe e Jude Law, alle star italiane come Gianni Morandi.

Per l’occasione, Alkemy Lab ha scelto di analizzare le conversazioni Twitter relative alla passerella, al fine di capire quanto l’evento potrebbe giovare al turismo nei luoghi interessati. I primi risultati dell’analisi, relativi alle conversazioni avvenute nei primi dieci giorni di apertura dell’installazione al pubblico, sono alla base delle riflessioni proposte su La Stampa da Gianni Riotta nell’articolo “The Floating Piers secondo Twitter: arte, evento mediatico o promozione del territorio?”.

Che cosa ha attirato maggiormente l’attenzione dei turisti? L’opera d’arte in sé o la splendida vegetazione del lago d’Iseo? Che conseguenza avrà l’evento per il turismo lombardo? Queste le domande che hanno fatto da guida per stabilire il parametri del monitoraggio delle conversazioni Twitter alla base della ricerca.

I risultati dell’analisi sui dati complessivi, che riguardano l’intero periodo in cui la passarella è stata visitabile (dal 18 giugno al 4 luglio), sono stati sintetizzati in un’infografica pubblicata su riotta.it nell’articolo “The Floating Piers: la passerella di Christo su Twitter”.

Dalla ricerca appare chiaro che a monopolizzare le discussioni su Twitter sono stati, soprattutto, gli hashtag direttamente collegati alla passerella e al suo autore. #Thefloatingpiers - o #floatingpiers - e #christo sono stati utilizzati,nel complesso, più di 41.000 volte.

L’opera d’arte ha dunque destato profondo interesse nonostante le opinioni contrastanti dei critici d’arte o, secondo alcuni, proprio per questo. Radicale è stato l’intervento di Vittorio Sgarbi che ha definito l’installazione “una passerella verso il nulla”. Diversa è l’interpretazione di Piero Angela che per l’occasione ha affermato: “richiama l’attenzione al bello e a paesaggi che anche chi li abitava non vedeva più”.

A questo proposito, l’analisi ha preso in esame gli hashtag legati al territorio, per quantificare una possibile crescita d’interesse intorno ai luoghi interessati a seguito dell’installazione. Tra i più utilizzati, troviamo gli hashtag #iseo, #lagodiseo, #sulzano, #montisola, #brescia o i più generali #inlombardia, #Italy e #italie. Nel complesso, tuttavia, gli hashtag territoriali si sono fermati a poco più di 7000, un volume nettamente inferiore a quello che identifica gli hashtag legati all’opera d’arte.

Se #thefloatingpiers ha raggiunto la massima popolarità nel giorno dell’inaugurazione, l’interesse per l’autore #Christo ha presto raggiunto e superato quello per l’opera stessa.

Più che un uomo solo, Christo è il progetto artistico di due individui: Christo Vladimirov Yavachev e la moglie, ormai defunta, Jeanne-Claude Denat de Guillebon. Insieme, scelsero di unire le loro competenze per dar vita a progetti di Land Art, un’arte che dialoga e interviene sulla natura.

L’ormai 82enne Christo ha fatto molto parlare di sé per tutto il periodo in cui la passerella ha attraversato il lago d’Iseo, conquistando gli interessati più di quanto vi siano riuscite le bellezze del paesaggio circostante.

Se dunque la scommessa degli organizzatori è certamente vinta dal punto di vista dei turisti accorsi, i dati raccolti non sembrano prevedere una crescita d’interesse verso i territori nel tempo. Piuttosto, saranno in molti a seguire le future produzioni del carismatico artista. Christo, infatti, ha già in cantiere da molti anni due monumentali progetti: “Over the river”, che consiste in un “impacchettamento” in carta argentata del fiume Arkansas in Colorado, e “Mastaba”, la realizzazione di una scultura di barili di petrolio vuoti, nel deserto degli Emirati Arabi Uniti.

Qui puoi trovare l'infografica che sintentizza i dati complessivi dell'analisi!