DReAm, Data Responsive Ambient Intelligence12/09/2019

Questi sono gli elementi che compongono DReAm, la parete innovativa realizzata da Alkemy Lab. Progettata da Cecilia Lalatta Costerbosa, IoT Designer, l’installazione realizza una nuova modalità di interazione tra persone, dati e ambiente. Abbiamo parlato con lei degli sviluppi futuri e della creazione della parete responsiva.

Nel giugno 2018 il Lab di Alkemy concepisce l’idea di coinvolgere tecnologia, design e progettazione all’interno di un supporto fisico di grandi dimensioni: DReAm, un’installazione responsiva scalabile dotata di sensoristica, in grado di interagire con i fruitori dello spazio e restituire dati sull’ambiente e prototipo realizzato nell'ambito del progetto D-All - Data Alliance: sfruttare la potenza dei big data per effettuare analisi predittiva in applicazioni innovative di cross-market.

Per giungere alla prototipazione e costruzione della parete fisica il processo ha visto il coinvolgimento di competenze e professioni trasversali in tutte le sue fasi: dall’ideazione, alla progettazione e allo sviluppo di un prodotto basato sull’Internet of Things. Cecilia ha seguito da vicino l’implementazione del progetto che, ad oggi, conta numerose declinazioni e nuove applicazioni.

Ciao Cecilia, grazie ancora. Sappiamo che negli ultimi giorni sei impegnata a seguire DReAm/R l’ultimo nato della famiglia. Ti siamo grati per aver trovato del tempo per rispondere alle nostre domande.

Ciao, grazie a voi. È un lavoro che ci vede molto coinvolti soprattutto per lo studio delle nuove tecnologie. Seguiamo un metodo Agile, con incrementi misurabili e adattabili in base al contesto. DReAm, negli ultimi mesi, è cresciuto e si evoluto anche grazie allo scambio di competenze del team. Una sinergia di tecnologia, progettazione e design.

DReAm è l’acronimo di diverse tecnologie, in grado di interagire tra loro.

Data collecting, Responsive interaction, Ambient Intelligence. Il nome è la sintesi di vari elementi ed è un po’ la ragione per cui nasce DReAm: layer tecnologici, layer fisici, layer digitali connessi tra loro. A partire da una struttura fisica di supporto, frutto di uno studio architettonico, vengono integrate componenti sensoristiche. DReAm è anche un’installazione interattiva data oriented: i dati raccolti sono visualizzati su una dashboard per permettere alle persone di conoscere e migliorare le proprie abitudini contribuendo così alla sostenibilità ambientale.

La fase di design e concept

Quali materiali hai utilizzato per creare l’installazione?

DReAm è un’installazione responsiva scalabile dotata di sensoristica IoT. L’impianto si compone di pannelli in plexiglass attrezzati con un kit hardware di sensori incrementali: microfono, gesture, microcontrollore, qualità dell’aria, luce. Attraverso la relazione umana, i sensori si attivano restituendo uno stimolo visivo. I dati rilevati sono visualizzati in una dashboard interattiva attraverso widget, sintetizzati in un macro indice di comfort dell’ambiente.


Schema e componenti di DReAm

DReAm però non è solo un’installazione fisica: rappresenta l’evoluzione dei temi di ricerca che il Lab sviluppa e approfondisce da diversi anni.

Esatto. Il Lab si pone l’obiettivo di studiare e approfondire tematiche di ricerca per tecnologie cutting edge, hard e soft skills e design strategy. L’obiettivo è essere driver di innovazione.

DReAm è soprattutto Ambient Intelligence. Rappresenta l’evoluzione del concetto di Smart Living e Smart City, volto a razionalizzare l’esperienza dei sistemi IoT con le attività quotidiane. Nel suo complesso, è la fusione di reti neurali, big data, IoT, wearables e interfacce utente, in servizi in grado di automatizzare le azioni e formulare raccomandazioni per il miglioramento della qualità della vita. L’Ambient Intelligence si basa sui medesimi principi di Industria 4.0: IoT, Cloud Computing, Cognitive Computing - applicazione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning - e Big Data. La combinazione di questi quattro fattori è alla base dei sistemi cyber fisici (CPS), caratterizzati dall’interazione continua tra la componente digitale (cyber) e quella fisica (physical).

La dashboard con l’indicazione dell’indice di comfort e la geo intelligence

Questa evoluzione continua ha contributo alla definizione di DReAm/R anche da un punto di vista di collaborazione secondo i principi dell’Open Innovation. Qual è lo scopo di DReAm/R?

DReAm/R è una declinazione di DReAm. Permette di scoprire la Green Economy tramite la Realtà Aumentata e l’Internet of Things. Attraverso una struttura freestanding in legno, composta da una parete verticale, un piano di appoggio, sensori ambientali e token associabili magneticamente, DReAM/R utilizza le tecnologie per interagire con le persone. Sarà possibile comprendere come realizzare prodotti bio sostenibili, declinati nelle filiere del packaging, per l’edilizia industriale e domestica, per prodotti di uso comune e per un loro corretto riciclaggio. Ciascun elemento componibile della parete è un token che rappresenta in modalità aumentata (inquadrando con il proprio smartphone) un bio-materiale specifico. DReAm/R è un prodotto che implementa il modello della gamification dove il gioco consiste nel combinare diversi bio-materiali per scoprire di poter creare nuovi materiali riciclabili e riutilizzabili da sostituire ai materiali inquinanti quali la plastica.

Il motore che si occupa dell’Ambient Intelligence è basato su un apparato composto da un microcontrollore Open Source (Arduino) ed una raccolta di sensori in grado di rilevare grandezze fisiche quali temperatura, umidità, suono. Nell’incisione ad alveare della parete, corrono i cavi che creano il circuito elettrico per l’alimentazione dei sensori che sono distribuiti all’interno dei piccoli cerchi incisi.

Realizzazione del prototipo in scala

DReAm/R arricchisce la famiglia di prodotti che uniscono Interaction Design e Internet of Things di Alkemy Lab realizzati in collaborazione con Joule.

Startup specializzata sui temi dello Smart Metering e dell’Intelligenza Artificiale applicata alle previsioni di consumo delle risorse (calore, acqua, raffrescamento), Joule collabora con il progetto DReAm/R condividendo motori, sensoristica, algoritmi e dati. Con Joule è stata implementata l’Ambient Intelligence che, come abbiamo visto, è caratterizzata dall’elaborazione algoritmica dei dati raccolti dai sensori integrati nella board e dall’ideazione dell’indice di comfort dell’ambiente circostante. I dati vengono visualizzati attraverso una dashboard interattiva navigabile. DReAm/R debutta al Buon vivere e sarà poi presentato a Sinnova 2019, Maker Faire e al Web Summit di Lisbona. DReAm/R sarà presente per tutta la durata dell'evento presso il Refettorio dei Musei di San Domenico, dal 21 al 27 settembre 2019. Trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale della manifestazione: basta scaricare il programma o navigarlo.

DReAm/R sarà quindi ufficialmente presentato alla Settimana del Buon Vivere 2019 a Forlì. L’evento quest’anno raggiunge la decima edizione e Alkemy Lab sarà tra i protagonisti con DReAm/R e un workshop IoT Driven.

Abbiamo deciso di partecipare alla Settimana del Buon Vivere 2019 proponendo anche un workshop IoT Driven. Come nasce un prodotto IoT? Quali figure professionali sono coinvolte nella progettazione? Attraverso questo percorso formativo e pratico aiuteremo a comprendere tutte le fasi del processo di realizzazione: dall'ideazione, alla progettazione, allo sviluppo di un prodotto IoT driven. Durante la mattinata sarà raccontata la genesi e le prospettive della famiglia di prodotti DReAm.

La fase di assemblaggio della struttura

Grazie Cecilia, non vediamo l’ora di vedere DReAm/r e scoprire come interagire con la Realtà Aumentata

Grazie a voi! E non dimenticate di venirci a trovare al workshop che abbiamo organizzato il 21 settembre a partire dalle ore 10 presso la Cittadella del Buon Vivere a Forlì.

Una visione 3D degli elementi che compongono l’architettura di DReAm/r

Credits

Cecilia Lalatta Costerbosa, IoT Designer
Alice Andreuzzi, Digital Project Manager
Rossana Valastro, UX/UI Analyst
Nicola Piras, Graphic Designer
Marco Piras, Big Data Analyst & Platform Architect
Stefania Porcedda, Developer
Nazareno De Tommaso, Developer
Andrea Spiga, Virtual & Augmented Reality Developer
Francesco Delogu, Virtual & Augmented Reality Expert
Luca Tacchetti, Strategist & Data Analyst
Alessandra Spada, Chief Technology & Research Officer
Alessandro Imparato, CEO Joule

Per ulteriori informazioni

Settimana del Buon Vivere 2019